Zanotti racconta il nuovo corso: “Boniciolli sta puntando molto sul nostro punto debole”

Fonte: Corriere Adriatico di Camilla Cataldo

 

È originario di Torino e ha lasciato presto la sua città natale, per tornarci nel 2013-2014 con la Pms.

Simone Zanotti ha girato lo stivale ma, da piemontese doc, non può non aspettare la gara di domenica con la Fiat con una emozione speciale. Per più di un motivo.

“E’ la prima volta che giocherò contro la squadra della mia città e tengo tanto a fare bella figura. Spero la faremo come squadra, di certo è una motivazione in più per me”, assicura il lungo ex Porto Sant’Elpidio.

“Cinque anni fa ero in serie A2 con Torino nello stesso club della attuale Fiat. Un anno dopo le due squadre (Auxilium e Pms) si separarono. Da giovanissimo, invece, sono cresciuto in una piccola società vicino a casa mia”.

“Loro hanno diversi problemi che non conosco nel dettaglio e un po’ mi stupisce, perché sono un’ottima squadra. Ho sentito di guai nella gestione, credo che non ci sia altro perché il roster è pieno di nomi, talento ed esperienza”, prosegue Zanotti.

La Vuelle ultimamente ha lanciato qualsiasi avversaria e, se non funziona la difesa, non va neanche l’attacco.

Matteo Boniciolli, che aveva già vissuto l’ingresso in corso d’opera, è il primo subentro ufficiale in Serie A dopo la soluzione interna Paolo Galbiati proprio a Torino. Il nuovo allenatore sa lanciare i giovani e dovrà gestire un gruppo dal rendimento molto ondivago.

“Coach Boniciolli mi ha fatto una buonissima impressione. Non ha stravolto tutto ma ha apportato dei leggerissimi cambiamenti e all’inizio è giusto così, altrimenti si rischia di andare ancora più in confusione. Mi piace la sua idea di pallacanestro. Cosa mi ha colpito di più? Il suo modo di fare è molto chiaro e direttoci capisce subito cosa vuole da ognuno di noi e tutti abbiamo avuto modo di parlare con lui. Si è specializzato sulla difesa, il nostro anello debole, ci sta pizzicando in questo fondamentale. Poi è presto per dare giudizi. Solitamente la sostituzione dell’allenatore dà una scossa emotiva, come se si tornasse indietro a livello di preparazione. Ti tiene sotto pressione e speriamo che ci sia energia domenica, per portare a casa questi benedetti due punti. Mi dispiace per Massimo Galli, mi ha voluto qui lui in primis e devo ringraziarlo.”

Cosa le chiede in particolare il tecnico?: “Di correre e difendere. Devo dare il massimo nei minuti in cui sarò in campo. Siamo in un periodo di criticità e c’è bisogno di dare degli input. Se uno segna, resta sul parquet, in caso contrario esce.”

Una stagione in crescendo Finora ci sono stati 7,4 minuti di media per Zanotti al primo anno in Serie A. Nella seconda parte di stagione il giocatore pensa che la panchina potrà dare di più, in virtù di una maggiore conoscenza ed esperienza.

“Ognuno deve fare il suo al 100% e poi le cose arrivano. Solo così la panchina può dare un aiuto ma lo stesso vale per il quintetto. Chi è sottotono va aiutato, bisogna essere squadra e basta. Personalmente sono abbastanza contento del mio primo anno in Serie A ma non totalmente soddisfatto perché so che posso dare molto di più. Cerco di non accontentarmi mai, mi serve per restare sempre motivato». I tifosi saranno con voi, vi sosterranno. «Mi fa piacere. Li capisco, vivono una situazione non bella. In questo momento di debolezza, ci serve il calore del pubblico. E’ importante.”